Atropa Belladonna

[ENGLISH BELOW] L'Atropa belladonna è una pianta molto velenosa della famiglia delle Solanaceae .
Conosciuta ed utilizzata fin dall'antichità come pianta dalle proprietà curative , da sempre utilizzata in diversi unguenti , chiamata anche erba delle streghe , nome dovuto per i sintomi un volta associati alle possessioni demoniache, ma che semplicemente provoca l'intossicazione dalla belladonna , intossicazione dovuta da l'antico utilizzo di rimedi naturali.
Oltre dal punto di vista curativo e di utilizzo nella medicina popolare questa pianta aveva anche utilizzi rituali e veniva usata durante le celebrazioni. Utilizzata anche per realizzare potenti talismani.
Un'antica leggenda narra della preparazione di un unguento particolare , creato dalle strega prima di raggiungere il Sabba , veniva cosparso sul corpo o assunto tramite le mucose , permetteva di raggiungere più velocemente il Sabba e aumentare i poteri , c'è chi sostiene venisse usata la bella donna poiché aumentava anche la bellezza della strega e rendeva i suoi occhi luminosi (credenza portata avanti fino al periodo rinascimentale dove vennero creati anche dei colliri) .
Venivano usate anche le foglie nella divinazione .
Un'altra leggenda racconta che la stessa pianta in realtà è una strega che ha venduto la sua anima al diavolo e può trasformarsi in una donna solo la notte del primo maggio o durante i sabba quando il diavolo si distrae per raggiungere le altre streghe.
Il rituale completo legato a L'Atropa belladonna consisteva con la preparazione di un unguento ed attraverso le sue foglie usate come dosatore veniva cosparso sul corpo , quello che ne rimaneva veniva bruciato. Le ceneri insieme ad una sola bacca venivano amalgamate e messe a mollo in acqua bollente , il composto filtrato poi veniva cosparso sui vestiti , in quel momento la strega si sarebbe trasportata alla Sabba.
Successivamente si scoprì l'assoluta pericolosità di questa pianta che porta anche alla morte, infatti si pensa che i racconti di queste leggende siano dovuti agli effetti allucinogeni dovuti dall'intossicazione da questa pianta.
Nel 1960 Will-Erich Peuckert, dell'Istituto di Etnologia dell'università di Gottinghen, si cosparse il corpo con una pomata a base di una piccola percentuale di Belladonna, preparata secondo una ricetta descritta da G.B Della Porta nel suo "Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium 1584" e cadde in sonno per 20 ore consecutive, durante le quali ebbe delle forti visioni le stesse simili a quelle descritte dalla streghe partecipanti ai sabba.

NB: la pianta è estremamente tossica e potenzialmente mortale , le informazioni qui descritte sono a solo scopo informativo.
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Atropa belladonna is a very poisonous plant of the Solanaceae family.
Known and used since ancient times as a plant with healing properties, it has always been used in various ointments, also called witches' grass, a name due to the symptoms once associated with demonic possession, but which simply causes intoxication from the belladonna, intoxication due from the ancient use of natural remedies.
Besides from the point of view of healing and use in folk medicine, this plant also had ritual uses and was used during celebrations. Also used to make powerful talismans.
An ancient legend tells of the preparation of a particular ointment, created by the witch before reaching the Sabbath, was sprinkled on the body or taken through the mucous membranes, allowed to reach Sabba faster and increase the powers, some claim it was used the beautiful woman because it also increased the beauty of the witch and made her eyes bright (a belief carried on until the Renaissance period where eye drops were also created).
The leaves were also used in divination.
Another legend says that the same plant is actually a witch who sold her soul to the devil and can turn into a woman only on the night of May 1st or during the Sabbath when the devil gets distracted to reach the other witches.
The complete ritual linked to L'Atropa belladonna consisted in the preparation of an ointment and through its leaves used as a dispenser was sprinkled on the body, what remained was burned. The ashes together with a single berry were amalgamated and soaked in boiling water, the filtered mixture was then sprinkled on the clothes, at that moment the witch would have been transported to the Sabbath.
Subsequently it was discovered the absolute dangerousness of this plant that also leads to death, in fact it is thought that the stories of these legends are due to the hallucinogenic effects caused by the intoxication of this plant.
In 1960 Will-Erich Peuckert, of the Institute of Ethnology of the University of Gottinghen, spread the body with a pomade based on a small percentage of Belladonna, prepared according to a recipe described by GB Della Porta in his "Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium 1584 "and fell asleep for 20 consecutive hours, during which he had strong visions the same as those described by the witches participating in the sabbath.

NB: the plant is extremely toxic and potentially deadly, the information described here is for informational purposes only.
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