Il Tatuaggio e la spiritualità - The tattoo and the spirituality

[ENGLISH BELOW] Il tatuaggio e la spiritualità.
Le origini del tatuaggio sono molto antiche ,
Il termine deriva dal samoano tatau , intorno alla metà del 1700 viene trascritta per la prima volta la parola tattow poi tattoo derivata dal termine originario samoano.
Tradizionalmente nelle tribù il tatuaggio aveva un significato molto importante che variava a seconda della cultura e tradizione. La tecnica inizialmente consisteva incidendo la pelle per poi introdurre delle sostanze colorate , successivamente vengono creati appositamente degli strumenti con la funzione di essere sporcati di colore per poi procedere all'incisione.
Le origini sono antichissime , risalgono oltre i 5000 anni fa, nel 1991 viene rinvenuto il corpo congelato di un uomo che si ritiene sia vissuto circa 5300 anni fa, Otzi, il quale in diverse parti del corpo presenta dei tatuaggi. Altri sono stati ritrovati sulla mummia dell'Altai, della principessa di Ukok databile intorno al 500 a.C. , presenti anche in alcune mummie Egizie.
Altra civiltà in cui ritroviamo il tatuaggio è l’antica Roma, diffusi anche in Giappone fin dal quinto secolo a.c , popoli Cinesi , Maori , Inuit e tante altre antiche civiltà.
Dal medioevo era usanza religiosa dei pellegrini tatuarsi simboli dei luoghi di culto visitati e simboli religiosi come la croce e la natività. Successivamente nel 787 da Papà Adriano I il tatuaggio venne definitivamente proibito, tanto che questa pratica scomparve da ogni cronaca del tempo per poi diventare abitudine clandestina , man mano tenuta in vita nel corso dei secoli da attività illecite e quindi successivamente associata dalla nostra cultura alla criminalità.
Solo dalla fine degli anni sessanta all'inizio dei settanta la cultura del tatuaggio inizia una progressiva riscoperta e successiva diffusione.
La pratica del tatuaggio a differenza d'oggi aveva un significato molto importante , in tante culture era legata a dei riti di passaggio , delle volte legati a quelli dell'età adulta , prove di coraggio , stato sociale , oppure dei voti alle divinità o ringraziamenti.
Alcuni tatuaggi erano tatuaggi terapeutici , altri erano per usanze scaramantiche come alcuni di quelli praticati in Egitto , altri invece rappresentavano una sorta di carta d'identità che tramite il tatuaggio si poteva leggere la tribù di appartenenza oppure i marchi della pena di qualche attività non concessa.
Ma nella maggior parte dei casi il tatuaggio aveva legami più intimi relativi a convinzioni religiose, spirituali e magiche, in alcuni di questi lo stesso non poteva essere scelto.
Molti tatuaggi venivano effettuati per proteggersi dal male e così evitare l'accesso di spiriti maligni , una funzione magica , un rituale con incisione di un sigillo ma sul proprio corpo , il tempio più sacro.
Tanti erano anche i tatuaggi funerari per ricordare la persona persa e legare un suo ricordo per farsi proteggere , molti rituali con la presenza del tatuaggio erano anche per chiedere delle benedizioni al divino e per attivare un rituale che richiedeva del sacrificio.
Le tecniche erano abbastanza dolorose ma lo stesso dolore era la prima prova di coraggio, la nostra pelle ha moltissime fibre nervose sensoriali per rilevare il dolore, le vibrazioni e la pressione, ha la capacità di rigenerarsi e autoripararsi, per questo il tatuaggio rappresentava un rituale sacro, uno scambio di vibrazioni energiche per uno scopo , le incisioni spesso con strumenti ricavati da ossa animali o piante , le tecniche a battito , incisione o cucito , le trame e simbologie variavano in base alla cultura.
Ci si tatuava per tirare fuori quello che si aveva dentro usando il proprio corpo come strumento di comunicazione , un vero e proprio linguaggio spirituale primitivo con il proprio specchio dell'anima.

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Tattoo and spirituality.
The origins of the tattoo are very ancient,
The term derives from the Samoan tatau, around the middle of the 1700s the word tattow is transcribed for the first time then tattoo derived from the original Samoan term.
Traditionally in the tribes the tattoo had a very important meaning that varied according to culture and tradition. The technique initially consisted of engraving the skin and then introducing colored substances, then tools were created specifically with the function of being soiled with color and then proceeding to incision.
The origins are very ancient, going back over 5000 years ago, in 1991 the frozen body of a man believed to have lived around 5300 years ago, Otzi, is found who in various parts of the body has tattoos. Others have been found on the mummy of the Altai, of the princess of Ukok datable around 500 BC , also present in some Egyptian mummies.
Another civilization in which we find the tattoo is ancient Rome, widespread also in Japan since the fifth century BC, Chinese peoples, Maori, Inuit and many other ancient civilizations.
From the Middle Ages it was a religious custom for pilgrims to tattoo themselves symbols of places of worship visited and religious symbols such as the cross and the nativity. Later, in 787, by Adriano I, the tattoo was definitively forbidden, so much so that this practice disappeared from every chronicle of the time and then became a clandestine habit, gradually kept alive over the centuries by illegal activities and then subsequently associated by our culture to crime. .
Only from the late sixties to the early seventies does the tattoo culture begin a progressive rediscovery and subsequent diffusion.
The practice of tattooing unlike today had a very important meaning, in many cultures it was linked to rites of passage, sometimes linked to those of adulthood, tests of courage, social status, or vows to gods or thanks .
Some tattoos were therapeutic tattoos, others were for superstitious customs such as some of those practiced in Egypt, others instead represented a sort of identity card that through the tattoo could read the tribe to which they belonged or the marks of punishment of some activity not granted .
But in most cases the tattoo had more intimate links related to religious, spiritual and magical beliefs, in some of them the same could not be chosen.
Many tattoos were made to protect themselves from evil and thus prevent the access of evil spirits, a magic function, a ritual with engraving of a seal but on one's own body, the most sacred temple.

Many were also funerary tattoos to remember the lost person and tie his memory to be protected, many rituals with the presence of the tattoo were also to ask for blessings to the divine and to activate a ritual that required sacrifice.
The techniques were quite painful but the same pain was the first test of courage, our skin has many sensory nerve fibers to detect pain, vibration and pressure, it has the ability to regenerate and repair itself, which is why the tattoo was a ritual sacred, an exchange of energetic vibrations for a purpose, incisions often with instruments taken from animal or plant bones, beat, incision or sewing techniques, textures and symbologies varied according to culture.
We tattooed ourselves to bring out what we had inside using our body as a communication tool, a real primitive spiritual language with our own mirror of the soul.

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